Versatilità fisso – variabile – opzione
lunedì, marzo 22, 2010 0:43
Chi cerca un mutuo che sia versatile proietterà la scelta inevitabilmente nei contratti con opzione.
Questa soluzione permette a scadenze previste di optare per il tasso fisso o il tasso variabile, potendo passare indifferentemente da una formula all’altra senza alcun costo aggiuntivo.
Nelle versioni ultime si può scegliere fin dall’inizio se esercitare questa facoltà ogni due, tre, quattro, cinque o dieci anni.
Il vantaggio è subito evidente :
un periodo in cui il tasso fisso risulta favorevole, c’è la possibilità di bloccare il tasso del mutuo su quel livello fino alla successiva opzione.
Ma attenzione, scegliendo ripetutamente la modalità del tasso fisso non verrà conservato il tasso fisso originario.
Infatti il modo corretto di comprendere questo mutuo è quello di tanti piccoli e brevi finanziamenti susseguenti.
Ogni volta che termina un periodo è come stipulare un nuovo contratto virtuale di durata pari a quella dell’epoca successiva.
Sebbene gli spread applicabili siano noti fin dall’inizio, non può dirsi la stessa cosa per le quotazioni che assumeranno al momento dell’opzione scelta i parametri di riferimento (Euribor per il tasso variabile o IRS per il tasso fisso).
Così che i tassi effettivamente praticabili saranno noti solo tempo per tempo.




