Il tasso di protezione CAP
sabato, marzo 20, 2010 14:47
Nei periodi in cui la differenza rispetto al tasso fisso è ragionevolmente importante, il mutuo a tasso variabile attira parecchio!
Al tempo stesso però un tasso che può crescere senza limiti è motivo di seria preoccupazione.
Per mantenere i vantaggi del tasso variabile e limitare il danno esiste allora la possibilità di sottoscrivere una tipologia di mutuo che metta al riparo dall’eventuale innalzamento dei tassi oltre una certa soglia.
In questo modo si avrà la certezza di non dover mai sforare ad un tasso superiore ad un tetto e quel tetto è denominato in gergo ” Cap“.
Molti istituti di credito propongono contratti preconfezionati che includono già questa copertura.
La banca però si occuperà di sostenere il costo del CAP ma in cambio pretenderà dal cliente un tasso un po’ più alto di quello applicato ad un normale mutuo a tasso variabile.
Di solito si tratterà di spendere uno 0,50/0,70% in più.
Con un mutuo siffatto si potrà così avere la convenienza del tasso variabile conoscendo fin dall’inizio la rata massima a cui si potrebbe andare incontro anche nei momenti peggiori di rialzo tassi.




