Quando conviene accollarsi un mutuo
venerdì, marzo 26, 2010 1:05
Nonostante le chiacchiere e dicerie intorno a questo argomento accollarsi un mutuo, ovverro intervenire nel pagamento durante la sua vita corrisponde esattamente ad iniziare un nuovo mutuo di importo e durata uguali a quelli residui del finanziamento in essere.
Comunque se prendiamo in esame un mutuo per accollo ed un mutuo ex novo, uguali nella durata, nel debito residuo e nel tasso, scopriremo che in entrambi i casi la rata è esattamente uguale; così come il piano di ammortamento.
La differenza vera consiste nel fatto che sull’accollo non vanno sostenute le spese di apertura del finanziamento.
Il beneficio non è trascurabile perché un mutuo da 100.000 Euro porta con sé costi nell’ordine dei 3.000 Euro.
Quasi tutte le banche pretendono tuttavia una commissione di subentro anche per l’accollo.
La spesa può arrivare all’1% del debito residuo, ovvero 1.000 Euro per un mutuo di 100.000.
Per effettuare dei calcoli sulla convenienza dell’accollo bisognerà perciò tenere conto della differenza dei costi.
Se volessimo ancora confrontare la convenienza delle due casistiche e considerare la differenza di spese tra l’apertura di un nuovo finanziamento e l’accollo di quello esistente, ipotizzandole di 2.000 Euro, somma che aggiungeremo alla nostra richiesta di mutuo (quindi nel caso 100.000 + 2.000 = 102.000 ), si determinerà una rata più piccola di oltre 30 Euro al mese.
Questo perché nella maggior parte dei casi il tasso applicato dalle banche al costruttore, che sarà il nostro tasso nell’operazione di accollo, è sempre inferiore a quello che gli Istituti di Credito applicano ai privati persone fisiche.
Ma attenzione l’importo massimo utilizzabile è quello del capitale residuo, la durata non è modificabile e la tipologia di mutuo potrebbe non corrispondere a quella che ci piace.
Perciò non accettate frettolosamente di accollarVi il mutuo nella proposta di acquisto.
Altrimenti cambiare idea potrebbe costare caro, perché il venditore pretenderà in quel caso il rimborso delle eventuali penali di estinzione anticipata, altrimenti a suo carico.
Prima di accettarlo converrà visionare una copia del contratto di mutuo ed effettuare gli opportuni conteggi per valutarne la convenienza rispetto all’apertura di un nuovo mutuo.
Inoltre se si decide per l’accollo bisognerà accertare che il venditore sia in regola con i pagamenti e conoscere l’esatto ammontare del debito rimanente.
Al riguardo affidate queste richieste ad una dichiarazione della banca creditrice.
Il venditore sarà altresì tenuto a rimborsare all’acquirente i cosiddetti dietimi, ovvero la quota interessi maturati ogni giorno sul mutuo, per il periodo intercorso tra la scadenza dell’ultima rata e il giorno del rogito.
Il calcolo dei dietimi giornalieri si effettua con la semplice formula:
debito residuo x Tasso % annuo / 36500




