Origine dell’IRS
martedì, marzo 16, 2010 22:30
L’IRS, ovvero Interest Rate Swap, è l’indice di riferimento per il costo dei mutui a tasso fisso.
Come indica la sua definizione, l’origine di questo indice va ricercata nei cosidetti contratti di swap, che sono strumenti derivati sui tassi; ovvero contratti che non comportano l’effettivo movimento del capitale.
Infatti l’obiettivo di quest’ultimi non è finanziario, ma speculativo.
Se io e te volessimo mettere in piedi un contratto di swap dovremmo scomettere sui tassi e quindi ad esempio, io scommettere che sia vantaggioso investire a tasso variabile mentre tu puntare sul tasso fisso.
Per cui io ti presto a tasso variabile 100.000 € e tu, contemporaneamente, ne presti altrettanti 100.000 € a tasso fisso. Mensilmente io ti pago la rata a tasso fisso e tu mi rimborsi quella a tasso variabile.
Il meccanismo funziona, ma prevede l’impegno di 200.000 € di capitale. Però siccome, se io ti do 100.000 € e tu me ne dai 100.000 il nostro patrimonio alla fine resta lo stesso, potremmo evitare un esborso così e scambiarci solo le quote interessi delle rate. In questo modo le somme mosse sarebbero solo quelle degli interessi, il che ci darebbe la possibilità di giocare anche su importi molto grossi che non possediamo veramente : questo è il contratto swap con le sue particolarità ed il suo funzionamento.
Con questo sistema è possibile, per una delle parti, trasformare un prestito a tasso variabile in un prestito a tasso fisso.
Così agiscono le banche per rifornirsi di denaro sul mercato a tasso variabile privo di rischi; stipulano contratti di swap con speculatori che assorbono il rischio di variazione e quindi prestano il denaro a tasso fisso senza temere le fluttuazioni dei tassi.
A volte nello specifico viene indicato come parametro l’Eurirs anziché l’Irs : sono sostanzialmente uguali.
O meglio l’Eurirs si riferisce ai tassi ufficiali, diffusi dalla Federazione Bancaria Europea, che calcola giornalmente la media degli IRS con cui le banche europee realizzano le operazioni di swap.
- L’IRS
Quando la banca conclude con il cliente un mutuo a tasso fisso deve tutelarsi in modo da evitare di rimetterci capitale, se i tassi si alzano.
Ed allora gli Istituti di Credito ricorrono a speciali accordi (detti swap) con soggetti disposti ad accollarsi il rischio, nell’ambito di un intento speculativo.
Dal tasso a cui si concludono tali accordi nasce l’IRS (Interest Rate Swap).
L’entità dell’IRS cambia in funzione del periodo preso in considerazione. Ovviamente lo speculatore che accetta il rischio per un breve periodo concluderà a tassi più bassi di chi lo prende in carico per un lungo periodo.
Si ha così l’IRS a 1 anno (detto “IRS 1y” cioè 1 year), così come a 2 anni… e fino a 30 anni (limite massimo) con valori crescenti all’aumentare della durata.
Per guadagnare sul mutuo, la banca incassa dal finanziamento il tasso IRS, per pagare il contratto di swap e vi aggiunge una quota, diciamo, di guadagno per sé stessa, denominata spread.
Così che il tasso fisso del mutuo risulterà pari a:
IRS di durata del (mutuo) a tasso fisso + Spread annuo
Un mutuo a tasso fisso prenderà in considerazione l’IRS di durata temporale pari a quella dell’intero mutuo, aggiunto, come detto, lo spread.
- ESEMPIO: un mutuo decennale a tasso fisso proposto con uno spread dell’1,20% costerà al cliente un tasso pari all’IRS 10 anni (rilevato il giorno di stipula ovvero il giorno del rogito presso notaio) + 1,20%.
- DOVE TROVARE L’IRS
I tassi IRS sono reperibili sulla stampa specializzata.
Il Sole 24 Ore li riporta ogni giorno nell’inserto Finanza e Mercati.
- COSA DETERMINA L’IRS
Le quotazioni dell’IRS (chiamato come detto anche Eurirs) dipendono strettamente dai mercati dei tassi a lungo termine.
La logica è che più è lungo il periodo a tasso fisso, più sarà alto il relativo interesse.
In momenti di forte stabilità gli IRS riferiti al lunghissimo termine risultano solo di poco più alti di quelli del medio periodo, magari di appena un punto percentuale.
Attenzione però, perché è sufficiente qualche sintomo di criticità economica all’orizzonte per farli ripartire bruscamente in avanti.
Poiché il tasso applicato ad un mutuo a tasso fisso viene stabilito quasi sempre il giorno della stipula dell’atto, è bene tenere sotto controllo fino a quel momento il livello del tasso IRS di riferimento.




