L’importanza dei primi anni dei mutui
lunedì, marzo 22, 2010 1:01
Se stipulate un mutuo a tasso variabile la paura della crescita del tasso è cosa giustificata ed impressiona ancor di più se si pensa al lontano futuro.
In realtà invece le variazioni future e lontane modificheranno il debito in modo veramente poco significativo.
Vediamo perché :
- Influenza delle variazioni sul debito residuo del mutuo
Saprete sicuramente che la spesa in interessi è proporzionale al capitale.
Quindi è scontato che, nei primi anni di vita del mutuo, le variazioni del tasso abbiano un effetto maggiore quando il debito residuo è alto.
Questa variazione però incide in maniera sempre meno significativa con l’andare del tempo e con effetti minori sulla rata come anche sulla spesa complessiva in interessi.
Per questo è più importante tenere d’occhio e salvaguardare i primi anni del mutuo, piuttosto che gli ultimi.
Così, se si desidera avere un po’ di tranquillità forse basterà stipulare un contratto a tasso misto che blocchi il tasso per i primi anni (2 o 5), senza sottoscrivere contratto a tasso fisso per tutta la durata, che risulta sicuramente più oneroso.
Un mutuo che inizia bene nella sua prima fase di solito guadagna così tanto vantaggio da compensare senza difficoltà eventuali aumenti futuri, anche consistenti.
- Effetto dell’inflazione sulle differenze future
Col tempo, l’inflazione erode buona parte del potere di acquisto delle rate.
Questo significa che le variazioni di tasso che subentreranno molto in là nel tempo risentiranno anche di questo fenomeno riduttivo.




