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	<title>Mutui Time - Senigallia &#187; Indici</title>
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	<description>Consulenza e mediazione creditizia - Mutui Time Senigallia - Marche: prestiti, mutui, finanziamenti.</description>
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		<title>Origine dell’IRS</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 22:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indici]]></category>
		<category><![CDATA[I.R.S.]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;IRS, ovvero Interest Rate Swap, è l’indice di riferimento per il costo dei mutui a tasso fisso. Come indica la sua definizione, l&#8217;origine di questo indice va ricercata nei cosidetti contratti di swap, che sono strumenti derivati sui tassi; ovvero contratti che non comportano l&#8217;effettivo movimento del capitale. Infatti l&#8217;obiettivo di quest’ultimi non è finanziario, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.prestitiemutuimarche.it/wp-content/uploads/2010/03/irs.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-100" title="irs" src="http://www.prestitiemutuimarche.it/wp-content/uploads/2010/03/irs.jpg" alt="IRS" width="400" height="305" /></a>L&#8217;IRS, ovvero Interest Rate Swap, è l’indice di riferimento per il costo dei mutui a tasso fisso.</strong></p>
<p>Come indica la sua definizione, l&#8217;origine di questo indice va ricercata nei cosidetti <strong>contratti di swap,</strong> che sono <strong>strumenti derivati sui tassi</strong>; ovvero contratti che non comportano l&#8217;effettivo movimento del capitale.</p>
<p>Infatti l&#8217;obiettivo di quest’ultimi non è<strong> finanziario</strong>, ma <strong>speculativo</strong>.<br />
Se io e te volessimo mettere in piedi un <strong>contratto di swap</strong> dovremmo scomettere sui tassi e quindi ad esempio, io scommettere  che sia vantaggioso investire a tasso variabile mentre tu puntare sul tasso fisso.<br />
Per cui  io ti presto a tasso variabile 100.000 € e tu, contemporaneamente, ne presti altrettanti 100.000 € a tasso fisso. Mensilmente  io ti pago la rata a tasso fisso e tu mi rimborsi quella a tasso variabile.<br />
Il meccanismo funziona, ma prevede l&#8217;impegno di 200.000 € di capitale.   Però siccome, se io ti do 100.000 € e tu me ne dai 100.000 il nostro patrimonio alla fine resta lo stesso, potremmo evitare un esborso così e scambiarci solo le quote interessi delle rate. In questo modo le somme mosse sarebbero solo quelle degli interessi, il che ci darebbe la possibilità di giocare anche su importi molto grossi che non possediamo veramente : questo è il contratto swap con le sue particolarità ed il suo funzionamento.<br />
Con questo sistema è possibile, per una delle parti, trasformare un prestito a tasso variabile in un prestito a tasso fisso.<br />
Così agiscono le banche per rifornirsi di denaro sul mercato a tasso variabile privo di rischi; stipulano contratti di swap con speculatori che assorbono il rischio di variazione e quindi prestano il denaro a tasso fisso senza  temere le fluttuazioni dei tassi.<br />
A volte nello specifico viene indicato come parametro l’<strong>Eurirs</strong> anziché l’<strong>Irs</strong> : <strong>sono sostanzialmente uguali</strong>.</p>
<p>O meglio l’<strong>Eurirs si riferisce ai tassi ufficiali</strong>, diffusi dalla <strong>Federazione Bancaria Europea</strong>, che calcola giornalmente la media degli IRS con cui le banche europee realizzano le operazioni di swap.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>L’IRS</strong></li>
</ul>
<p>Quando la banca conclude con il cliente un mutuo a tasso fisso deve tutelarsi in modo da evitare di rimetterci capitale, se i tassi si alzano.<br />
Ed allora gli Istituti di Credito ricorrono a speciali accordi (detti swap) con soggetti disposti ad accollarsi il rischio, nell&#8217;ambito di un intento speculativo.<br />
Dal tasso a cui si concludono tali accordi nasce l&#8217;IRS (Interest Rate Swap).<br />
L&#8217;entità dell&#8217;IRS cambia in funzione del periodo preso in considerazione. Ovviamente lo speculatore che accetta il rischio per un breve periodo  concluderà a tassi più bassi di chi lo prende in carico per un lungo periodo.<br />
Si ha così l&#8217;IRS a 1 anno (detto &#8220;IRS 1y&#8221; cioè 1 year), così <strong>come a 2 anni&#8230; e fino a 30 anni</strong> (limite massimo) con <strong>valori crescenti all&#8217;aumentare della durata</strong>.<br />
Per guadagnare sul mutuo, la banca incassa dal finanziamento il tasso IRS, per pagare il contratto di swap e vi aggiunge  una quota, diciamo, di guadagno per sé stessa, denominata <strong>spread</strong>.<br />
Così che il tasso fisso del mutuo risulterà pari a:</p>
<h1>IRS di durata del (mutuo) a tasso fisso + Spread annuo</h1>
<p><strong>Un mutuo a tasso fisso prenderà in considerazione l&#8217;IRS di durata temporale  pari a quella dell&#8217;intero mutuo, aggiunto, come detto, lo spread. </strong></p>
<ul>
<li><strong>ESEMPIO</strong>: un mutuo decennale a tasso fisso proposto con uno spread dell&#8217;1,20% costerà al cliente un tasso pari all&#8217;IRS 10 anni (rilevato il giorno di stipula ovvero il giorno del rogito presso notaio) + 1,20%.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>DOVE TROVARE L’IRS</strong></li>
</ul>
<p>I tassi IRS sono reperibili sulla stampa specializzata.<br />
Il Sole 24 Ore li riporta ogni giorno nell&#8217;inserto Finanza e Mercati.</p>
<ul>
<li><strong>COSA DETERMINA L&#8217;IRS</strong></li>
</ul>
<p><strong>Le quotazioni dell&#8217;IRS</strong> (chiamato come detto anche Eurirs)<strong> dipendono strettamente dai mercati dei tassi a lungo termine</strong>.<br />
La logica è che più è lungo il periodo a tasso fisso, più sarà alto il relativo interesse.<br />
In momenti di forte stabilità gli IRS riferiti al <span style="text-decoration: underline;">lunghissimo</span> termine risultano solo di poco più alti di quelli del medio periodo, magari di appena un punto percentuale.<br />
Attenzione però, perché è sufficiente qualche sintomo  di criticità economica all&#8217;orizzonte per farli ripartire bruscamente in avanti.<br />
Poiché il tasso applicato ad un mutuo a tasso fisso viene stabilito quasi sempre  il giorno della stipula dell’atto, è bene  tenere sotto controllo fino a quel momento il livello del tasso IRS di riferimento.</p>
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		<title>Far chiarezza sull’Euribor</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 22:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indici]]></category>
		<category><![CDATA[Euribor]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;EURIBOR &#160; L’ Euribor è un tasso di riferimento calcolato ogni giorno per indicare il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee. Rappresenta cioè la rilevazione di una situazione di mercato del momento ed il suo valore è sempre perfettamente aggiornato. Il suo nome per esteso è : [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.prestitiemutuimarche.it/wp-content/uploads/2010/03/euribor.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-92" title="euribor" src="http://www.prestitiemutuimarche.it/wp-content/uploads/2010/03/euribor.jpg" alt="Euribor" width="400" height="267" /></a>L&#8217;EURIBOR</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’ Euribor è un tasso di riferimento</strong> calcolato ogni giorno per indicare il tasso di interesse medio delle tr<strong>ansazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee</strong>. Rappresenta cioè la rilevazione di una situazione di mercato del momento ed <strong>il suo valore è sempre perfettamente aggiornato</strong>.</p>
<p>Il suo nome per esteso è : &#8220;<strong>Euro Interbank Offered Rate</strong>&#8220;.<br />
Si tratta di un indice molto affidabile del costo del denaro, perché chi più delle Banche sa comprare e vendere soldi al prezzo giusto?</p>
<p>L&#8217;affidabilità dell&#8217;Euribor ha portato così la totalità delle banche a far riferimento ad esso per l&#8217;oscillazione dei mutui a tasso variabile che propongono.</p>
<ul>
<li><strong>I TIPI DI EURIBOR</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>I tassi Euribor sono molteplici.<br />
Vengono distinti secondo la durata (da quello a 1 settimana, a quello a 1 mese o a 6 mesi etc.) e il divisore (360 o 365).<br />
La differenziazione per periodo è collegata alla durata del deposito.<br />
<strong>Il denaro viene infatti prestato</strong>, come sappiamo, <strong>ancorandolo ad una scadenza</strong>.<br />
Il tasso applicato ai contratti che prevedono la restituzione del prestito dopo un mese viene calcolato sull&#8217;&#8221;<strong>Euribor 1 mese</strong>&#8220;. I prestiti di durata semestrale dall&#8217;&#8221;<strong>Euribor 6 mesi</strong>&#8220;, e così via.<br />
I tassi applicati cambiano in funzione delle previsioni sui mercati.</p>
<p>Con previsioni di aumento, gli Euribor riferiti alle durate più lunghe saranno più alti di quelli di minor durata. E al contrario con previsioni al ribasso.<br />
Le banche solitamente emettono tassi riferiti alle medie degli Euribor; medie calcolate sull&#8217;andamento giornaliero dell&#8217;indice durante il mese solare precedente.<br />
Dal punto di vista di chi fa il mutuo è quasi indifferente il riferimento ad un tipo di Euribor o ad un altro. Nell&#8217;arco degli anni i periodi al rialzo si compenseranno statisticamente a quelli al ribasso, azzerando la media delle differenze.<br />
Tuttavia per individuare il parametro applicato al proprio mutuo servirà conoscere la definizione esatta dell&#8217;indice adoperato, cioè sapere se è un &#8220;Euribor 1 mese&#8221; oppure una &#8220;Media sull’Euribor a 3 mesi&#8221;, etc.<br />
Solo così si potrà verificare il tasso applicato al mutuo in uno specifico momento.<br />
Infine la distinzione del divisore 360 o 365 è esclusivamente matematica e riguarda la considerazione dell&#8217;anno commerciale di 360 giorni (12 mesi da 30 giorni) o quello solare di 365 giorni. Il tasso 360 è più basso di circa 5 centesimi.<br />
La banca sceglie se adoperare l&#8217;uno o l&#8217;altro in funzione dei meccanismi di calcolo impostati sui propri sistemi.</p>
<ul>
<li><strong>DOVE TROVARE L’ EURIBOR</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il vasto utilizzo dell&#8217;Euribor ha reso facilmente reperibile il suo valore.<br />
Quasi tutti i quotidiani nella parte dedicata alla sezione economica riportano solitamente l&#8217;incidenza dei principali Euribor.<br />
Per una consultazione di tutti i <strong>38 tipi di Euribor</strong> bisognerà invece far riferimento alla stampa specializzata.<br />
<strong>Il Sole 24 Ore</strong>, per esempio, li riporta ogni giorno all&#8217;interno dell&#8217;<strong>inserto Finanza e Mercati</strong>.</p>
<p>L&#8217;Euribor viene pubblicato tutti i giorni alle ore 11 dall&#8217;Euribor Panel Steering Committee, ovvero un comitato di esperti, che in base ai dati ricevuti dalle grandi banche, soprattutto europee, emettono l’elenco.<br />
.</p>
<ul>
<li><strong> VARIAZIONI DELL’EURIBOR</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;Euribor è un indicatore del costo del denaro sensibile ai movimenti dei mercati</strong><strong>.<br />
</strong>Appena i mercati tendono al <strong>rialzo</strong> o al <strong>ribasso</strong>, immediatamente l&#8217;Euribor vi si adegua.<br />
Per esempio se si prevede un aumento dei tassi tra tre mesi, gli Euribor a una settimana o a un mese resteranno piuttosto indifferenti, mentre quelli a tre o sei mesi punteranno subito verso l&#8217;alto.<br />
Alla base i fattori che determinano le fluttuazioni dei tassi sono diversi e contrastanti.</p>
<p>Ad esempio per promuovere lo sviluppo si tende a contenere i tassi, si favorisce l&#8217;indebitamento e quindi gli investimenti delle imprese.<br />
Un&#8217;economia che cresce troppo rapidamente al contrario può invece essere contrastata con l&#8217;aumento dei tassi di interesse, scoraggiando il ricorso al sistema.<br />
Ma le leggi dei mercati sfuggono spesso alle volontà delle banche centrali, che il più delle volte non possono che adeguarsi alla situazione, provocata da squilibri internazionali o talvolta da ondate speculative vere e proprie.<br />
Intanto l&#8217;Euribor resta lì alla finestra, sempre pronto a recepire qualunque segnale e ad adeguarvisi alle 11,00 del giorno successivo.</p>
<ul>
<li><strong>EFFETTI DELLA SUA VARIAZIONE SULLA RATA</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le oscillazioni  dell&#8217;Euribor <strong>si  ripercuotono  inevitabilmente sulla rata del mutuo a tasso variabile</strong>.<br />
Ma attenzione l&#8217;effetto verrà recepito <strong>solo dal momento dell&#8217;aggiornamento </strong>e <strong>peserà unicamente sul debito residuo</strong>.<br />
Qui dobbiamo introdurre il concetto di &#8220;<em><strong>epoche di revisione</strong></em>&#8220;. Cioè i giorni in cui periodicamente il mutuo si adeguerà alla variazione dell&#8217;Euribor, restando poi invariato fino al successivo aggiornamento. L&#8217;oscillazione Euribor riguarderà però solo il debito residuo, perché è su quello che si calcola la quota interessi che costituisce parte della rata.</p>
<ul>
<li><strong>ESEMPIO</strong>:</li>
</ul>
<p>Consideriamo un mutuo decennale di 100.000 Euro, al tasso del 3%, che corrisponde ad una rata mensile di 965,00 Euro.<br />
Diciamo che dopo un anno, quando il capitale residuo sarà sceso a 91.300,00 Euro, sopravvenga un aumento dello 0,50%. L&#8217;incremento avrà effetto sul debito residuo e comporterà un aumento della rata di 21 Euro.<br />
Lasciamo che passino altri 7 anni senza variazioni. Il debito residuo a quel punto si sarà assottigliato fino a 22.900,00 Euro. Incidendo su una quota di capitale modesta, un altro incremento dello 0,50%, pur se identico al precedente, comporterà un aumento di rata di soli 8 Euro.</p>
<p>Più o meno e con criterio assolutamente empirico si consideri che per ogni punto percentuale di variazione la rata mensile cambia dello 0,05% del capitale residuo (5 Euro ogni 10.000), quasi indipendentemente dalla durata del mutuo.</p>
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